
Il designatore Orsato:
"sette errori, due anche con il Frosinone"
A Firenze il rigore non dato per fallo di Dragusin su Monterisi. Da cartellino rosso la reazione violenta di Jimenez ai danni di Gabriele Bracaglia
a cura di Franco Turriziani
<Nel gioco del calcio gli errori ci saranno sempre. L’importante è fare del tutto perché non aumentino. Ci stiamo provando e siamo soddisfatti dei risultati che stiamo raggiungendo>. La dichiarazione è dell’ex arbitro Daniele Orsato nella sua nuova veste di designatore Can A e B. Nell’incontro con i giornalisti, avvenuto all’interno dell’International Broadcast Centre di Lissone, l’ex arbitro di Schio ha illustrato i sette errori arbitrali, cinque in campionato e due in Coppa Italia, commessi nelle prime cinque gare di campionato.
Per il Frosinone sono due gli episodi che non sono stati rilevati dai direttori di gara e per i quali gli addetti al Var hanno ritenuto di non intervenire. Il designatore, comunque, ha tenuto anche a precisare che ci sono falli e contatti di gioco: vanno rilevati i primi e non i secondi.
Il primo errore commesso ai danni del Frosinone è l’Intervento di Dragusin su Monterisi durante la gara del “Franchi” contro la Fiorentina nella serata del 29 agosto conclusa con il risultato di tre a zero per i giallazzurri. Secondo il designatore il fallo del difensore viola arriva al settimo minuto di gioco e, fatto importante, con il risultato fermo sullo zero a zero. Nell’area di rigore della Fiorentina Monterisi anticipa Dragusin che lo colpisce sul piede sinistro con il direttore di gara che non assegna il rigore. <Il fatto che Monterisi non avesse il controllo del pallone – precisa Orsato – poteva incidere soltanto per quanto riguarda l’aspetto disciplinare, ma non sulla concessione del rigore>. L’arbitro Collu non interviene e nella sala Var Prontera resta in silenzio,
Il secondo errore arbitrale sempre durante la gara con la Fiorentina quando il giocatore viola Jimenez, con il pallone lontano, reagisce in modo violento ad una trattenuta di Bracaglia e l’arbitro lo sanziona con il giallo, quando invece avrebbe dovuto mettere fuori il cartellino rosso.
Ma al di là delle ammissioni fatte dal responsabile della Can A e B, ci sono altre decisioni arbitrali adottate in danno del club di Viale Olimpia. E ci riferiamo a quanto accaduto nel corso della partita contro il Como disputata al “Benito Stirpe” il 20 settembre scorso. Il primo episodio che lascia dubbi consistenti si verifica al 33’ del primo tempo quando, sul risultato di uno a zero grazie alla rete firmata da Calò, il terzino destro del Venezia si rende protagonista di un pericoloso e violento intervento, alzando il piede fino all’altezza del volto di Kvernadze, che l’arbitro Daniele Chiffi sanziona con il cartellino giallo anziché rosso-
Al Var c’è Daniele Ghersini che non interviene e l’errore del direttore di gara resta in tutta la sua gravità.
Nella stessa partita l’arbitro di Padova considera fallo ma non semplice contatto di gioco l’azione con la quale Raimondo al minuto 87 supera il difensore Ramon per battere a rete e firmare il terzo gol. Che il direttore di gara annulla per un presunto fallo dell’attaccante giallazzurro.
